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La moda nei giorni odierni


"La moda è fatta per andare fuori moda". Coco Chanel

E' una verità universalmente riconosciuta che, una donna considera il sesso maschile tutto uguale. Solitamente quest'ultima con tale affermazione fa riferimento al comportamento, alla morale che la differenzia dall'altro genere di sesso. Per quanto riguarda lo stile invece, nella società odierna, gli uomini sono uguali, esattamente come le donne. Il gusto personale è stata sostituito dalla globalizzazione, dalla legge che moda equivale a "figo" e così quello che una volta era essere se stessi ora è essere "sfigati". E’ fondamentale non generalizzare in tutte e due le questioni, di Salvini "ne basta e avanza uno" (ndr), ma andiamo di grado in grado. 
Attualmente esistono due prototipi di stile per il sesso maschile e tre per il sesso femminile.



 L’uomo può essere classificato tra lo stile elegante o “l’underground”. 
Molti di voi adesso staranno arricciando il naso, in segno di perplessità ma specifico che questi due stili sono quelli maggiormente diffusi.
 L’uomo elegante, che oggi tende a scarseggiare, lo si riconosce subito:  pantaloni dal taglio classico, camicia, giacca, orologio e nient’altro. Niente catene ai pantaloni, niente orecchini e strappi vari o disegni sulle t-shirt, per loro la semplicità è eleganza.


Il secondo gruppo, ormai in superiorità numerica, è formato da uomini convinti del loro essere alternativi e alla moda, limitandosi a copiarla. Lo si riconosce subito, segni distintivi? Doppio taglio, maglia rigorosamente lunga, pantalone nero e scarpe dell’Adidas o della Nike, tipi così puoi trovarne a migliaia durante la settimana della moda, al centro commerciale o nelle piazze di tutta l’Italia.  Sicuri di se camminano per le strade, sistemando in modo continuo e per circa tre quarti della loro giornata il ciuffo, neanche fossero David Gandy, e guai a criticarli, è più facile convincere Renzi che la crescita di cui parla è inesistente, piuttosto che far ragionare uno di loro.


Meglio degli uomini underground vi è solo la donna modaiola, o meglio quella che finge di esserlo. Segue tutte le tendenze, giorno per giorno e cambia insieme ad esse. Non ha la ben minima idea di cosa sia lo stile senza copiare il look visto in qualche testata di moda. Indizi per riconoscerla? Sfoglia Vogue, memorizza tre foto di outfit e ammira per strada quante ragazze sono vestite in modo simile a quello che hai visto e bada bene: la moda non si segue, si fa.


Il secondo prototipo di donna è quella lussuosa: capelli appena fatti, ti guarda dall'alto in basso, ha la cover più in voga del momento, veste Chanel, Dior, Prada e non esce mai senza un elemento animalier, risultando per il 90 % delle volte più volgare di Valeria Marini. A loro non importa il cibo, la cultura, vivono alla ricerca del lusso e sarebbero disposte a morire per una cover Roberto Cavalli.


Il terzo prototipo di donna è “very normal” la donna che esce indossando il primo jeans che trova nell'armadio, ma al momento giusto sfoggia un abito che crea una situazione tipica a quella descritta nel “Diavolo Veste Prada”, quando la protagonista si presenta con un paio di Chanel e le colleghe la guardano sbalordita. Spesso escono senza trucco o con un trucco leggero, per loro la moda è qualcosa di strano, che le riguarda poco niente o meglio solo in alcune occasioni. Guardano le vetrine camminando, ma pensano che con i 2000 euro della Chanel posso fare una vacanza o mandare i figli a studiare chissà dove. Sono quelle donne che se le incontri per strada non pensi a quanto siano vestite bene, ma basta guardarle con i figli, con la famiglia o semplicemente facendoci un discorso per capire il vero senso della bellezza.




Muse Ispiratrici è tornata e questa volta per sempre




P.s: Sono a conoscenza dell’importanza delle prime due donne per il mondo della moda, così come lo sono entrambi i due prototipi dell’uomo descritto,  senza queste quattro categorie tutti gli addetti al lavoro sarebbe costretti ad andare al McDonald’s a vendere panini e l’ultima cosa che voglio è trovare come commessa Anna Wintour. Tuttavia quello che cerco di far capire e il messaggio che cerco di trasmettere è che la moda si crea da se. Per abbinare una Chanel 2.55 non serve una laurea in fisica, almeno quel decoro a creare uno stile personale, diverso e non visto sopra qualche testata di moda, perché va bene l’ispirazione ma copiare è un’altra cosa. Viva la moda, ma quella vera.









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