Skip to main content

Demi Moore e la sua Proposta InDecente

“Ero seduto sul sedile di un treno e c'era una ragazza di fronte a me, indossava un vestito che era abbottonato quasi fin sopra il collo ed era la cosa più bella che avessi mai visto... Arrivai dove dovevo scendere, e scesi, le porte si chiusero, e quando il treno stava ripartendo lei mi guardò negli occhi e mi fece un incredibile sorriso. 
Non credo che passi giorno senza che io non rivolga un pensiero a lei". Dal Film "Proposta indecente".  




Netflix ha diversi meriti, tra questi, il merito che spicca maggiormente è l'aver rispolverato il drammatico film:"Proposta Indecente" regalandoci la lucentezza inconfondibile di Demi Moore.
Dovremmo aprire un caso sulle attrici moderne, cosa pressoché fatta, ragionando sulle attuali star del cinema moderno: Emma Stone, Emma Watson, Margot Robbie, Kristen Stewart, Jennifer Lawrence, Blake Lively e la lista si allunga, in base ai gusti personali. E' del tutto evidente, che nessuno di noi (giovani ndr ) possa definirsi fan o seguace di una determinata attrice, senza ritrovarsi al cospetto del paragone : ",Julia Roberts era altra cosa", "le commedie romantiche con Meg Ryan erano altra cosa", "lo stile di Demi Moore era altra cosa" e tutto si riduce ad una nostalgico confronto di quello che era e che non sarà mai più.


Mi è bastato riguardare "Proposta Indecente" per desiderare di avere metà dello stile della Moore, della bellezza della Moore, della simpatia della Moore e subito è sorto il dubbio pseudo amletico: esiste oggi un'attrice detentrice dello stesso potere? Esiste qualcuno in grado ancora di gettare le regole della moda, attraverso un film?
La risposta non trova affermazioni o negazioni possibili, il dato che può indicarci la strada del veritiero risiede nella ricerca stessa delle persone più imitate: Gigi Hadid, Kendall Jenner, Chiara Ferragni e detentrici varie di culto modaiolo, prestate dalla moda per la moda. Potremmo dunque insinuare che una Emma Stone non ha valore economico nel settore della moda? Assolutamente no, non potremmo giungere a tale folle conclusione ma esclamare: le attrici di oggi, quelle che girano film, non hanno più il potere massimo del mercato modaiolo.
Il mondo della moda è appeso ad un filo sottilissimo, detenuto dalle stesse casate di moda che con abilità puntano alle persone che oggi piacciono ed è, forse, a causa di questo fenomeno che spesso la moda ci risulta distante e particolarmente lontana.



E' come se lo stile odierno fosse un' ostentata e forzata ricerca dell'essenza stessa di quello che ci circonda: la mancanza di semplicità. Si delinea, perfettamente, la nostalgia dei tempi che furono, ammirando la Moore nel drammatico film "Proposta Indecente": bomber nero, t shirt grigia e short; camicia bianca e short jeansato; vestito bianco per la celebre asta di beneficenza con Robert Redford; canotta grigia per il litigio con Woody Harrelson e vestito a fiori per l'ora di giardinaggio.
Capelli pari a caschetto lisci, trucco quasi inesistente ed è la rappresentazione di un numero infinito di persone che ci passano costantemente vicino: donne che incontriamo lungo la strada, ragazze che ritroviamo di fronte alla fermata dell'Autobus o persone con cui ti ritrovi complice dello stesso disperato bisogno di caffè. Niente, in quel film, ci lascia traspirare il vano sospetto:"è Demi Moore, è lontana da noi e proviene dallo Spazio".
Capi d'abbigliamento che una qualsiasi donna possiede e che, in caso contrario, non comporterebbe una spesa folle ed è ciò che si rimpiange di quei tempi: la bellezza della sobrietà, un concetto ormai prossimo al tramonto.
La proposta In( alla moda ndr )Decente( discreto ndr) della Moore è, dunque, la semplicità ed è la risposta perfetta ad un mondo che cerca sempre qualcosa di più complesso e lontano.










Comments

Popular posts from this blog

Viviana Volpicella, la regina delle stylist

" Sono nata come architetto ma, morirò come fashion editor". Viviana Volpicella



Per coloro che non seguono il mondo della moda, Viviana Volpicella, è la regina delle stylist. Il suo motto risiede nelle parole di Iris Apfel :" la moda la puoi comprare ma lo stile lo devi possedere" e lei di stile, ne ha da vendere.
Laureata in architettura, decide di inseguire la sua passione per la moda e si trasferisce ben presto a Milano. Frequenta un corso per "fashion editor" e diventa la "fashion assistent" dell'influente Anna Dello Russo. A lei deve molto, come afferma nelle varie interviste:"Anna è la mia maestra assoluta. Se faccio questo mestiere è grazie a lei".
L'amore per la moda, in realtà, è sempre stato presente nella sua vita, tanto da scegliere come tema per la tesi di laurea:" Architetture per la moda". I suoi soldi sempre spesi per abbonamenti a magazine di moda:"mi sono laureata in architettura ma, i miei abb…

Eva Geraldine Fontanelli, la rosa rossa della moda.

"Ogni giorno sono diversa. Sono sempre io, ma uso i miei vestiti per interpretare parti diverse della mia personalità". Eva Geraldine Fontanelli 




Non esiste niente di più complesso di una rosa rossa: è il fiore più bello ma il più oscuro. Esso è richiuso in se stesso e quando apre la corolla è già sul punto di svanire. Eva Geraldine Fontanelli, proprio come una rosa rossa, lavoro in segreto. Dietro le quinte di quel mondo chiamato moda.
Eva Fontanelli è una delle stylist, editor, consultant e influencer più importanti nel panorama della moda italiana ed internazionale. Ha lavorato come "fashion editor" per Elle Italia. E' tra le muse di "Scott Schuman". Ha vestito le modelle più in voga del momento. Ha collaborato per le testate di moda più rinomate. Ha una vaga somiglianza con l'attrice Hepburn ed è la persona che dovrebbero utilizzare per rendere chiaro il concetto che ognuno di noi può essere e può dettare moda. 

Eva Geraldine Fontanelli ha un …

Coco Chanel e Boy Capel: l'amore che creò il mito

“ Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.” Coco Chanel 

Nel film “Bodyguard” vi era la colonna sonora che avrebbe incantato il mondo: And i will always love you. Una promessa per molti, una minaccia per altri. Whitney Houston di quella canzone ne fece la sua vita, ma in altri tempi, nel 1915 circa,la stilista Coco Chanel molto probabilmente l’avrebbe ascoltata e cantata per il suo grande amore: Boy Capel.  Gabrielle Bonhuer Chanel, conosciuta al mondo come Coco Chanel, fu la prima femminista della storia e come ogni donna che si rispetti fu legata ad un grande amore. Da sempre consacrata come la Mademoiselle d’acciaio, con le sue perle sulla poca importanza degli uomini in realtà nascondeva un cuore grande, capace di amare e di pensare ad un futuro da perfetta moglie.  Coco iniziò la sua carriera intorno al 1909 presso l’appartamento del suo amante Balsan, a Parigi in Boulevard Malesherbes creando cappelli. Fu proprio nella residenza del suo primo amante che l…