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Franca Sozzani: " good luck, my baby".

" Secondo me le persone dovrebbero comprare più specchi che abiti per vedersi prima di uscire: per inseguire la moda c'è gente disposta a tutto ma io penso che bisogna corrispondere con gli abiti alla propria personalità, questo è lo stile. Se devo diventare la testimonial di firme, una specie di prototipo di qualcun altro, allora che mi paghino". Franca Sozzani 


Franca Sozzani, direttrice "Vogue Italia", ci ha lasciato. Lasciato verbo, che tanto odio ma, che rende il malumore odierno. 
Quella sensazione di smarrimento, con cui tutti dobbiamo fare i conti, oggi rimbomba nella mia testa. 
Franca, osannata da tutti i settimanali, era la donna giusta al posto giusto ma, in un momento sbagliato che solo lei poteva portare alla ribalta. 
La direttrice vantava ( vanta ndr )  un curriculum da fare invidia alla Wintour ma la sua missione angelica ha avuto atto nel riuscire a creare una generazione di persone amanti dello stile e non solo della più banale moda. Sarebbe scontato ricordarla con le solite frasi già fatte, sarebbe scontato descriverla come la direttrice che tutti avrebbe voluto ma, lo ero per davvero. 


Una donna che alle provocazioni della vita aveva risposto con la sua fermezza e con la voglia di dire:" sono qui. Guarda dove sono arrivata". 
Ecco, non ho mai avuto la fortuna di conoscerla ma, io la immagino proprio così: " una madre premurosa e attenta a non creare figli bamboccioni e insicuri" e nel suo intento è riuscita. 
Sui social girano le sue parole, con tanto di:" oggi siamo tutti più tristi". È vero, Franca, oggi siamo tutti un po' più soli, un po' meno compresi, un po' meno noi. Quel noi che avevi creato:" tutti possono amare la moda; tutti, noi, dobbiamo cercare uno stile che ci rispecchi". E andremo avanti: una vita, due? Cosa importa? Ormai il segreto più grande lo abbiamo imparato:" apprezzarci per quel che siamo".  
"Ciao, Franca" a te dovevo l'apertura del blog e a te devo oggi il ritorno, con queste poche righe ma sentite: " Good luck, my baby"... Che strano il destino! 


Aforismi:

- " La semplicità è più difficile da creare che la stravaganza fine a se stessa".

-" Ricchi si diventa, eleganti si nasce. 

- " Ma l'eleganza è innata. L'eleganza è un atteggiamento, non è legata ad un capo di vestiario! Si può imparare ad essere vestiti bene, ma non necessariamente si impara ad essere eleganti. Ci si muove in un certo modo, ci si siede in un certo modo. Le mani, il viso hanno un atteggiamento elegante nelle movenze". 

- " Dovremmo parlare più di Charme che del resto. È tutto contenuto in quella parola: Charme". 









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