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Il Festival di Sanremo raccontato da nonna

"Perché Sanremo è Sanremo". 


 "Quando ero piccola aspettavo Sanremo, come fosse Natale. Era quasi una festività: delle serate in cui ci raggruppavamo, io e le mie amiche, nelle case di coloro che possedevano la tv - la radio, o nei Bar più attrezzati. Sognavamo di possedere quei vestiti che indossavano le vallette, compravamo i vinili di Modugno, Villa,Tenco o Martini e cantavamo sopra di loro". Mia nonna mi racconta così quello che è effettivamente il Festival della storia della musica italiana. Cantanti come Giorgia, A.Ruggiero, L.Pausini, E. Ramazzotti ed Elisa hanno iniziato la loro carriera sul famoso Palco dell'Ariston. 


" Ricordo uno dei Festival di Sanremo che maggiormente mi colpì, Pippo Bauto annunciò la morte di Claudia Villa in diretta. Al Bar scoppiò il silenzio e iniziammo a piangere, non perdemmo un cantante quel giorno, noi perdemmo il nostro "The voice" e sai... Quando ci penso ancora ho i brividi"; risponde così quando le chiedo se ha un ricordo particolare delle varie edizioni del Festival, qualcosa che le è rimasto nella mente. Mi guarda e aggiunge: " non era così, come quello di oggi. E io te lo dico sinceramente, non ne ho perso uno. Certo durante i primi ero piccola, non ho grandi ricordi. Ah, una volta passai due settimane a lavorare e cucire per ricreare il completo di Mia Martini in "Gli uomini non cambiano"; la prima volta che la vidi pensai che era meravigliosa. Sai la storia di Mia Martini o vuoi che te la racconti?". Le chiedo di procedere, perché è la millesima volta che mi spiega che si suicidò a causa di alcuni voci che la consideravano una "porta sfortuna", ma lei non contenta dice:" Ma quindi già la sai la storia di Mia Martini? La sanno pure quelli del PC? E poi io non ho capito come funziona questa cosa del "ti faccio un'intervista così ti posto line. Line cos'è? ( ha detto davvero così ndr ) Queste cose tecnologiche non mi interessano, anzi secondo me è la tecnologia che ha reso il Festival di Sanremo così.. Poi non saprei spiegarti per così cosa intendo, ti dirò la mia opinione, ma appena stiamo per concludere. In ogni caso vuoi sapere la mia canzone preferita del Festival e io ti rispondo:" Non ho l'età". Dai scherzo, non è vero mica hai scritto anche questo? Se l'hai fatto hai fatto bene, perché così "quelli del pc" capiscono che siam simpatici noi 'vecchi'. Io ho apprezzato varie edizioni e come patrimonio dell'Italia dico che la più bella è stata "Nel blu dipinto di blu". Non ti ho raccontato però che all'inizio noi non avevamo la tv, quindi sentivamo le canzoni alla radio. E poi compravamo i vinili, io ho ancora qualche vinile dei vari Festival. Ho le videocassette di Albano e Romina, ora sono diventati pesanti ma prima erano davvero belli, una favola reale. Un contadino con la figlia di due celebrità di Hollywood, posso dire contadino? Perché io non l'ho detto in senso dispregiativo". 


Le chiedo di proseguire con i ricordi e i vari aneddoti:" C'era una canzone che mi piaceva tanto e in particolar modo queste parole «Ciao ciao bambina, un bacio ancora / e poi per sempre ti perderò; / vorrei trovare parole nuove / ma piove, piove sul nostro amor», è il massimo del romanticismo. Di canzoni belle del Festival ce ne sono tante, davvero".  
" Sui vestiti non c'era paragone, adesso si è troppo volgari, anche gli uomini non rispettano più i canoni dell'eleganza. Io sarò anche antica ma non accetto ad un festival di Sanremo, che non è proprio una sagra di paese, uomini vestiti con cappello e maglietta. Quest'anno l'ho visto e l'ho trovato alquanto ridicolo questo stile, lo smoking non è un optional è sinonimo dell'eleganza e in alcune occasioni è obbligatorio per coscienza morale. Le donne l'anno scorso sono state penose, forse l'anno in cui le vallette erano vestita davvero male. Gli altri anni sempre meravigliose, mi piacque molto Edwige Fenech, nel 1991 se non erro. Aveva degli abiti bellissimi". 


"Siamo arrivati alla fine giusto? Adesso posso dirti quello che realmente penso del Festival di Sanremo e delle canzoni? Ecco, io sono convinta che non sia cambiato così tanto. Ci piace dire che è cambiato, il Festival è, era e sarà il derby dell'Italia e tutti fanno finta di non guardare questo derby, ma poi è record di ascolti. E così era anche nel passato, dicevamo sempre che l'edizione precedente era migliore. Forse è un difetto di noi italiani, il passato è sempre meglio del presente e del futuro, dovremmo iniziare ad apprezzare invece quello che abbiamo oggi. E sai che abbiamo oggi? Un Festival che riesce a unire famiglie che solitamente si sarebbero separate in una stanza e l'altra. Poi chissà, fra 30 anni voi giovani vi troverete a parlare di quanto era meglio Arisa che un qualsiasi X che ci sarà nel futuro. Quindi il Festival è sempre il FESTIVAL". 


Nonna torna in cucina canticchiando: "chi fermerà la musica?", la musica nessuno, ma io vado a fermare lei prima che cucini per 200 persone. 

                                           The end 

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