Skip to main content

This is me: Tommaso Rosati

" Ciò che la moda esprime da sola non dura: E’ lo stile che dura, se riesce a seguire le mode sopravvivendole". Karl Lagerfeld 



" C'è davvero qualcuno, oltre Steve Jobs, che con un'idea, un'intuizione ha cambiato e progettato il futuro?".
Tommaso Rosati, partenopeo e classe del '94, è il "nostro" protagonista e intervistato di questa settimana. Il volto del blog:" This is me" con sincerità ci parla della sua vita, del suo progetto iniziale, della svolta nella sua quotidianità fino ad arrivare alla sua concezione del successo come viaggio continuo. 
Un'intervista in cui la modestia trionfa sulla realtà caratterizzata da un passato presente e futuro roseo per il noto blogger. 
Alla domanda sul suo segreto, dice di non averne, ma noi siamo riusciti a trovarlo: uno stile inconfondibile e la continua voglia di migliorarsi mettendosi in gioco. 

-------------------

Presente in ogni settimana della moda maschile, quand’è nata la sua passione per la moda?  
Non c’è un giorno o un anno in particolare in cui è nata la mia passione per la moda. Credo ( si ferma a pensare ndr ) di averla sempre avuta; ricordo infatti che già nel periodo adolescenziale amavo comprare sneakers, t-shirt o accessori di ultima tendenza. Con gli anni, poi, questa passione è cresciuta e maturata. 
Il suo Blog “THIS IS ME” è diventato un vero e proprio punto di riferimento per lo stile maschile. Qual è il suo segreto? 
Non ho segreti o formule, posso dire che ho aperto il blog nel 2011 con il semplice intento di pubblicizzare una mia linea di t-shirt che creai all’età di 16 anni. Dal quel momento è partito tutto. Giorno dopo giorno dedicavo sempre più tempo al blog; ho iniziato a proporre il mio stile e il mio modo di interpretare la moda e ad oggi non c’è nemmeno più un giorno in cui mi sveglio e dimentico  il blog, è un pensiero fisso. Forse è questo il mio “segreto”. 


Un blog che l’ha portato a collaborare con i migliori brands del momento. Di quale collaborazione va maggiormente fiero?
Sono fiero per ogni collaborazione che ho fatto fino ad ora; dai brands emergenti a quelli più conosciuti . Ogni collaborazione è una conquista. Sapere infatti , che un brand sceglie me e il mio blog per pubblicizzare l’ultima sua creazione per me è già una grande soddisfazione. 


- Mediamente quanto tempo impiega sui vari social network ?
I social network sono parte della mia vita ed è anche grazie ad essi che ho avuto l’opportunità di farmi conoscere sul web, però non occupano molto tempo della mia giornata. Le mie giornate sono davvero piene e io sono molto impegnato, mi divido tra un lavoro e l’altro cercando sempre di mantenere la massima professionalità; ecco perché mi resta poco tempo da dedicare ai social ma nonostante ciò, cerco il più possibile di far sentire la mia presenza.


- “THIS IS ME” una frase semplice ed universale. Come mai ha scelto questo nome  per rappresentare il suo blog? 
Inizialmente sono stato indeciso sul titolo del blog, lo confesso. Ero un adolescente e volevo che qualcuno si accorgesse di me, del mio mondo, delle mie passioni e di quello che ero. Poi mi passò in mente questa frase : “THIS IS ME”, mi sembrò perfetta! Pensai che sarebbe stato un buon biglietto da visita perché, infondo, attraverso il mio blog io racconto principalmente me stesso.

  • Dal 2011 ad oggi quattro anni di attività. C’è stato un momento in cui ha pensato di chiudere il blog?
Quattro anni sonno davvero un lungo periodo e posso dire che in tutto questo tempo pacchie sono state le soddisfazioni ma anche tanti gli obiettivi non raggiunti. Obiettivi mancati che equivalevano comunque a delusioni e a momenti di sconforto. Ma se oggi sono  qui a raccontarvi di me è perché non ho mai smesso di credere in questo progetto , in questa mia passione che non si è mai spenta , anzi oggi è diventa  ancora più forte  di prima grazie anche alle svariate esperienze che ho avuto la fortuna di vivere e ai nuovi orizzonti che si sono aperti.


- Qual è , secondo lei , la qualità che non emerge del suo carattere sui vari social network?
Credo di essere una persona molto sensibile e questa non è una caratteristica che può trasparire al cento per cento dai social network. Certe qualità possono emergere solo nel momento in cui si hanno contatti diretti e non virtuali. 


- Tre aggetti per descrivere il suo blog
Professionale, Dinamico, Essenziale.

- All’età di 16 anni vantava già un suo brand GLAM Clòthing, ci dia maggiori informazioni sul marchio
Mi viene sempre un po’ da sorridere quando mi fanno questa domanda. GLAM Clòthing non è stato un vero e proprio brand. All’età di sedici anni ho creato una linea di t-shirt e aprii anche una piattaforma su internet per poterle vendere. Mi serviva un nome per proporre ed ingenuamente, ma anche senza esperienza, pensai a questo nome : GLAM Clòthing (che in Italiano letteralmente significa abbigliamento glam). Una definizione generica ed anche abbastanza banale, volevo un nome che potesse essere subito ritrovato dai motori di ricerca, in modo da condurre ,quanto più possibile, le persone sulla mia piattaforma. 

- Un brand legato alle t-shirt punto di forza per le generazioni attuali. Deduco che tra una camicia e una maglietta lei preferisca la seconda?
Si, proprio così ( afferma convinto ndr ). Amo le t-shirt, ne ho una collezione grandissima. Se mi proponessero di scegliere tra una camicia e una t-shirt non esiterei nemmeno per un secondo: T-SHIRT TUTTA LA VITA!


- Cosa non potrebbe mancare nell’armadio di Tommaso Rosati?
Non devono mai mancare i must have come i  Jeans, la giacca di pelle e poi rigorosamente i cappelli.

- Il suo outfit per un’uscita con gli amici d’infanzia in un locale in voga?
Un look molto basic , con l’aggiunta di un capo vintage per renderlo unico.

- Ha un uomo, uno stilista o un cantante a cui si spira?
Non ho un ‘icona in particolare a cui mi ispiro, cerco di trarre da ogni persona che mi incuriosisce, qualsiasi essa sia, le diversità che poi reinterpreto  su me stesso.


- La sua personale definizione della moda
Come qualsiasi arte  anche la moda credo sia “un’ espressione di sentimenti”.

- Sogni nel cassetto?
Riuscire a realizzare un marchio di abbigliamento tutto mio.

- Un aneddoto divertente che le è accaduto durante uno shooting ?
Ogni shooting che realizzo è legato a diversi aneddoti ma la cosa più divertente di quando faccio uno shooting, soprattutto in un luogo pubblico,  sono le persone che trovandosi a passare mi fissano e guardano incredule. 

- Colore per la prossima stagione?
Non c’è in particolare un colore predefinito per la prossima stagione da quanto ho appreso dalle preview posso dire che il guardaroba maschile questa estate sarà cosparso da tante pennellate di colore esplosivi.  

- Dai un consiglio ai giovani che vogliono avvicinarsi al mondo della moda?
Il consiglio che do a tutti quelli che vogliono intraprendere questa strada è quello in primis di avere una personale creatività ed originalità, ma soprattutto essere sempre se stessi ed avere tanta passione e determinazione.  

                             

                        ---------------------------------------------------------

Passione e determinazione gli stessi aggettivi che caratterizzano Tommaso e il suo blog, sono quelli consigliati dal blogger per il futuro della moda. Un futuro incerto, caratterizzato da un'unica sicurezza: la presenza di Tommaso. 



Comments

Popular posts from this blog

Eva Geraldine Fontanelli, la rosa rossa della moda.

"Ogni giorno sono diversa. Sono sempre io, ma uso i miei vestiti per interpretare parti diverse della mia personalità". Eva Geraldine Fontanelli 




Non esiste niente di più complesso di una rosa rossa: è il fiore più bello ma il più oscuro. Esso è richiuso in se stesso e quando apre la corolla è già sul punto di svanire. Eva Geraldine Fontanelli, proprio come una rosa rossa, lavoro in segreto. Dietro le quinte di quel mondo chiamato moda.
Eva Fontanelli è una delle stylist, editor, consultant e influencer più importanti nel panorama della moda italiana ed internazionale. Ha lavorato come "fashion editor" per Elle Italia. E' tra le muse di "Scott Schuman". Ha vestito le modelle più in voga del momento. Ha collaborato per le testate di moda più rinomate. Ha una vaga somiglianza con l'attrice Hepburn ed è la persona che dovrebbero utilizzare per rendere chiaro il concetto che ognuno di noi può essere e può dettare moda. 

Eva Geraldine Fontanelli ha un …

Margherita Buy, una farfalla lasciata alla luce.

"Convivo fin da ragazza con la timidezza. E ancora oggi, dopo che tante cose sono cambiate, sono attratta dalle persone che hanno delle incertezze. Mi piacciono le debolezze degli altri". Margherita Buy





Occhi chiari, grandi e malinconici, capelli biondi, "il sorriso inconfondibile di chi, nella vita, ha pianto molto" e quell'eleganza introversa di Margherita Buy. 
Sette David di Donatello, sette Nastri d'argento e cinque Globi d'oro, un curriculum che parla ed eppure, c'è chi ancora mette in discussione la sua bravura:"terribile come attrice", "mi mette un'angoscia" o "ma è fredda. Non trasmette". 
Una delle prime domande che ponevo ( certo, dopo: nome e cognome ndr ) quando mi trovavo in una cena con persone sconosciute, era sulla Buy:"che pensi della Buy?" e così mi regolavo. Ho smesso dopo un mese, per disperazione. Trovavo impossibile l'idea di essere l'unica affascinata dall'incertezza, dalla…

Coco Chanel e Boy Capel: l'amore che creò il mito

“ Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.” Coco Chanel 

Nel film “Bodyguard” vi era la colonna sonora che avrebbe incantato il mondo: And i will always love you. Una promessa per molti, una minaccia per altri. Whitney Houston di quella canzone ne fece la sua vita, ma in altri tempi, nel 1915 circa,la stilista Coco Chanel molto probabilmente l’avrebbe ascoltata e cantata per il suo grande amore: Boy Capel.  Gabrielle Bonhuer Chanel, conosciuta al mondo come Coco Chanel, fu la prima femminista della storia e come ogni donna che si rispetti fu legata ad un grande amore. Da sempre consacrata come la Mademoiselle d’acciaio, con le sue perle sulla poca importanza degli uomini in realtà nascondeva un cuore grande, capace di amare e di pensare ad un futuro da perfetta moglie.  Coco iniziò la sua carriera intorno al 1909 presso l’appartamento del suo amante Balsan, a Parigi in Boulevard Malesherbes creando cappelli. Fu proprio nella residenza del suo primo amante che l…